Di Andrea Miraval

Inutile stupirsi, è stato e sarà sempre così. Il Lupo fa discutere, crea schieramenti tra chi lo difende ad ogni costo e chi vorrebbe sterminarlo. Una volta, e fino agli anni ’70 (allorquando il lupo in Italia si ridusse ai minimi storici come numero esemplari) esisteva un mestiere tipico e piuttosto diffuso: il Luparo. Diffuso soprattutto in Italia centrale e meridionale, Il Luparo era un mercenario cacciatore di lupi. Talvolta agiva per commissione per bonificare una zona troppo ricca di lupi, ma i suoi guadagni se li creava anche girando di paese in paese con una carcassa di lupo cacciata, svuotata delle interiora e riempita di paglia per farla sembrare integra, evitando così una rapida decomposizione. Talvolta portava una lunga pertica che recava in alto, a mò di gonfalone, la testa del lupo ucciso. Cosi, arrivando nelle vie e piazze dei vari paesi, il luparo gridava, in modo simile all’arrotino, “E’ ARRIVATO IL LUPAROOO!!”, spesso in dialetto. la gente dei paesi accorreva e l’odio per il lupo era cosi viscerale e congenito (soprattutto da parte degli allevatori di pecore e bestiame) che il luparo riceveva molti doni come atto di riconoscenza, oltre al fatto di farsi pubblicità per potere ricevere nuovi incarichi.
Oggi giustamente a molti fa orrore vedere una testa di lupo impalata o un corpo appeso. Eppure un po’ di odio verso il lupo sta tornando, soprattutto da parte di chi ci ha che fare.
Dovremmo però ovviamente evitare che torni la figura del luparo. Una strada c’è ed è quella del pragmatismo e dell’ascolto.
Perchè il lupo è stato, è e sarà sempre un animale problematico.


3 risposte a “L’ANTICO MESTIERE DEL LUPARO”
tristi foto ma un tempo era la norma
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tristi foto ma un tempo era la norma
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