SPARIRE PER UN CAMPO DA GOLF: il ROSPO ARCOBALENO DEL BORNEO (Ansonia latidisca)

20 Marzo 2017

Ecco tra le tante cause di estinzione, questa è proprio una delle più ridicole ed al tempo stesso grottesche. Eppure sta proprio accadendo a questo rarissimo Bufonidae, Il ROSPO ARCOBALENO DEL BORNEO (Ansonia latidisca). è un Anuro davvero bellissimo che vive in due  piccolissime aree nel Borneo (ma è probabile possa essere presente anche da altre parti), il Monte Damus vicino Sambas in Kalimantan (Borneo Indonesiano) ed i Monti Penrissen in Sarawak occidentale (Borneo Malese). è un rospetto compiutamente terricolo dalle lunghe zampe posteriori e dalla colorazione stupenda, in cui macchie di differenti gradazione di verde, si alternano con altre brunastre o violacee, il tutto ricoperto da esili verruche rossastre. Ciò che a prima vista pare una colorazone di ammonimento, al pari dei Dendrobatidi sudamericani o dei Mantellidae del Madagascar. Colori vivaci nettamente contrastati che “mettono in guardia” il predatore circa la velenosità della potenziale preda. Qualsiasi predatore le cui mucose buccali siano giunte in contatto con la tossicissima cute di queste ranocchiette non scorda la brutta esperienza ed evita non solo la specie con cui ha avuto l’incontro ma anche tutti i ranocchi colorati e non solo i ranocchi. La colorazione di ammonimento peraltro non sembra appropriata per questo rarissimo Bufonidae e la sua vivace colorazione è in realtà mimetica, rendendo lo strano rospetto praticamente invisibile sul muschio su cui passa la sua esistenza. Sono animali davvero minuscoli, la lunghezza del loro corpo magro e slanciato non supera i 5 cm (nelle femmine) ed i 3 nei maschi. Peraltro le dimensioni potrebbero essere più variabili dato che solo 6 esemplari sono stati raccolti a ben 90 anni di distanza temporale. Il Rospo Arcobaleno del Borneo è infatti una tipica Specie Lazzaro, ciò riscoperta dopo decenni. La prima descrizione risale agli anni ‘20 del secolo scorso, basata su 3 esemplari. Poi un lunghissimo silenzio. Infine nel 2010 3 esemplari (1 femmina, 1 maschio ed 1 giovane ) sono stati ritrovati tra gli alti rami nel parco di Gunung Penrissen nel Sarawak occidentale. Finalmente la chimera oggetto di ricerche protattesi per quasi un secolo era stata riscoperta!! trattasi quindi di rane arboricoli, al pari di molti Anuri del Borneo, in grado di ascendere sui rami di alberi equatoriali ricoperti di muschio in zone montane. Questo il suo habitat. Ikl suo stile di vita rimane tuttora un mistero, anche se ricerche sono già avviate per svelare e dipanare il fitto mistero intorno a questa meravigliosa ranocchia. Ma forse non si saprà mai perché buona parte del suo originario habitat è stata convertita a colture o ad area ricreativa in cui un lussuoso lodge con abbinato enorme campo da golf è stato allestito. Si spera che gli sforzi protezionistici dopo questa impoirtante riscoperta permettano a questa tenera ranocchia di potere continuare ad abitare il suo elusivo e specifico habitat.


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