
Facciamo due chiacchiere su un concetto fondamentale, quello di Estinzione naturale. Il fatto qui che si parli di conservazione ambientale e di specie animali e vegetali in pericolo di estinguersi e che la causa, diretta e/o indiretta, di questo debba ricondursi alla nostra specie (Homo sapiens)…. Tutto questo potrebbe far credere che l’Estinzione sia un fenomeno legato all’Uomo come Motore Primario. Nulla di più falso. L’Estinzione è INNANZITUTTO UN FENOMENO NATURALE cui noi e ciò che è a noi legato stiamo dando un’impressionante accelerazione. Brevemente qui cercheremo di analizzare tre concetti apparentemente banali:
- Cos’è una Specie
- Cos’è l’Estinzione Naturale
- Perché esiste l’Estinzione ed i suoi effetti sull’evoluzione
- CONCETTO DI SPECIE
Sappiamo che il Mondo dei Viventi è suddiviso in una serie di subunità dette Specie. Anche sulle nostre Cronache seguiamo, quasi senza accorgercene, questo fondamentale concetto. Ma cosa è una Specie? La risposta primaria sarebbe “DICESI SPECIE L’UNITA’ TASSONOMICA DECISA DA UN TASSONOMO”. Il che è anche vero perché vi sono continui rimodellamenti tassonomici, per cui una Specie viene suddivisa in due specie sulla base di fini analisi genetiche, oppure al contrario due Specie vengono fuse in un’unica Specie e ridotte al rango di Sottospecie (meno frequente). Ma in realtà la Specie è probabilmente l’unica unità tassonomica ad avere un senso biologico. Il mondo dei viventi è suddiviso in popolazioni, più o meno diffuse, che sono isolate riproduttivamente l’una dall’altra, sono cioè Mondi separati. Anche se occupano territori ed habitat vicini e si incontrano fisicamente spesso, individui appartenenti a Specie diverse non si accoppiano fra loro, c’è un qualcosa che lo impedisce e questo qualcosa si chiama barriera riproduttiva. La barriera riproduttiva si forma quando le differenze anatomiche e comportamentali sono tali da impedire l’accoppiamento e perfino l’attrazione sessuale. Possiamo quindi dire che una Specie è un gruppo di organismi che hanno in comune lo stesso materiale genetico, sono interfertili fra loro e impediti a riprodursi con individui di altre specie. Questo concetto, semplice a capirsi, si complica però per il fatto che talvolta individui appartenenti a 2 unità (dette Specie) distinte si accoppiano fra di loro e per il fatto che popolazioni distinte appartenenti ad una Specie, oltre alla variabilità individuale, presentano differenze.
Il primo fenomeno si chiama Ibridazione e in Natura avviene certo ma è piuttosto raro e occasionale. Se l’ibridazione prendesse piede si avrebbe nel tempo una perdita imponente di ciò che chiamiamo Biodiversità ed il Mondo sarebbe ridotto in breve ad essere popolato da relativamente poche Specie Ibride ad ampia diffusione. Ciò però non avviene e la Vita continua essere formata da unità genetiche (o genomi) che si evolvono indipendentemente l’una dall’altra. Alla Natura non piace una Specie che è capace di fare tutto ma non tanto bene e preferisce una Specie che si specializzata e faccia bene poche cose, ovvero Specie enormemente generaliste non esistono e ciascuna ha precisi limiti di habitat, tale per cui l’ibridazione resta occasionale e non favorita dal processo evolutivo.
Quando varie popolazioni differiscono fra loro in modo marginale e soprattutto nei territori di confine (quando ad esempio si rompe l’isolamento geografico) si riproducono fra loro senza problemi, si parla di Sottospecie, Razze o Varietà. I Tassonomi definiscono così le cosiddette Specie Incipienti. Le sottospecie che ancora non hanno elevato fra loro barriere riproduttive alte, sono cioè probabilmente Specie in formazione a metà del cammino.
- COS’E’ L’ESTINZIONE NATURALE
Risposta semplicissima: qualsiasi estinzione non dovuta all’uomo. Qui siamo di fronte ad un enigma che è: quante specie si sono estinte in modo naturale? Quale è la loro percentuale rispetto alle Specie esistenti? Le Estinzioni naturali sono lente, molto più lente di quelle dovute all’uomo, tale per cui noi sappiamo che esistono soprattutto sulla base della documentazione fossile. I fossili, cioè tracce Nelle rocce di vita passata, sono una fotografia di poche specie rispetto a quelle realmente esistite e di cui non sappiamo nulla. Quindi la risposta al quesito è NON LO SAPPIAMO. Ma possiamo affermare con certezza che la stragrande maggioranza delle specie esistite si è estinta. Ciò che vediamo oggi è una piccolissima percentuale di tutte le specie esistite da quando esiste la vita. Infatti nessuna delle Specie fossili corrisponde esattamente quelle viventi, possono somigliarci molto ma non abbastanza da essere classificate nella stessa specie, oppure al contrario essere diversissime da qualsiasi cosa esista oggi.
- PERCHE’ ESISTE L’ESTINZIONE ED I SUOI EFFETTI SULL’EVOLUZIONE
Siamo al quesito fondamentale. Perché esiste l’estinzione, perché le specie o interi gruppi tassonomici scompaiono, talvolta anche in modo relativamente improvviso e massivo nelle famose Estinzioni di Massa? E qui casca l’asino perché abbiamo congetture, ipotesi ma nessuna certezza. Sappiamo che tutte le Specie sono destinate all’estinzione ma non sappiamo con certezza perché. Possiamo però avanzare ipotesi. Una specie si estingue perché i cambiamenti al suo habitat sono avvenuti in modo cosi rapido e imponente da non aver permesso alla specie di adattarsi. Questa è la spiegazione classica, ma ve ne sono anche altre, come ad esempio l’arrivo di specie invasive. La congiunzione di Masse Continentali e formazione di ponti, permette ciò che viene chiamato Interchange, cioè rimescolamento con estinzione di alcune specie ed estensione di altre che ne prendono piede, cioè competono o predano le prime. Ciò che è avvenuto ad esempio nel Pleistocene nel Continente americano con unione tra le due masse, Nord e Sud America.
La domanda, più fine, che però non ha una risposta certa, se non congetture, è perché quella, proprio quella specie si sia estinta, perché proprio quel Gruppo e non altri? Si avanza per congetture dicevamo. Ci sono tanti misteri ancora, ne cito due. Perché le Ammoniti si sono tutte estinte alla fine del Cretaceo e i Nautiloidi no e sono ancora oggi rappresentati da poche specie relitte? Perché I Fitosauri si sono estinti alla fine del Triassico ma non i Crocodilomorpha da cui poi si sono originati i Coccodrilli? Si risponde che ci dovevano essere fini differenze ma sono appunto ipotesi ancora.
Infine, a cosa serve l’Estinzione? Influisce sull’Evoluzione e ne è causa benefica? Immaginiamo un mondo in cui la vita non conosca l’estinzione. Sarebbe sicuramente formato da un numero molto minore di specie che esistono da quando sono comparse, probabilmente con adattamenti all’ambiente più raffinati e mirabili, avendo avuto il tempo la specie di adattarsi molto più di quanto fanno le specie esistenti, tutte dalla “vita” più breve. Sarebbe però un mondo fragile, incapace di adattarsi a grandi cambiamenti improvvisi come eventi catastrofici probabilmente. Inoltre, non si avrebbe la meravigliosa varietà di forme che abbiamo e abbiamo avuto, ed infine i Paleontologi sarebbero disoccupati! Possiamo dire che l’Estinzione sicuramente è uno dei motori, insieme alla Speciazione, dell’Evoluzione. Senza Estinzione forse la vita comunque esisterebbe ma non sicuramente sarebbe quella che consociamo e che si è differenziata in forme bellissime e le più varie. Per citare le parole di David M. Raup “L’estinzione mantiene la pentola in ebollizione e potrebbe essere stato il presupposto imprescindibile per la varietà delle forme passate e presenti”.


