GAUIGUIN E IL RALLO

STRANA STORIA DI UN RALLO FORSE ESTINTO, FORSE NO O FORSE MAI ESISTITO

di Andrea Miraval

Questa è una storia strana, recente e ancora poco conosciuta. La domanda è: può un uccello estinto estinguersi in breve tempo anche nella memoria? Può. Il Dodo si è estinto nel XVII secolo ma il gran numero di immagini più o meno attendibili ed i racconti di un gran numero di storiografi e naturalisti ne hanno preservato il ricordo. Per altri estintisi, forse, in epoca molto più recente è andata diversamente. Brevemente la storia. Le Isole del Pacifico sono state e sono ancora patria di un gran numero di uccelli endemici. Tra questi la Famiglia dei Rallidi è ben rappresentata. I Rallidi del Pacifico appartengono ad un Genere che è presente anche in Italia: Porphyrio. In Sardegna sopravvive (in lieve ripresa) il famoso Pollo Sultano (Porphyrio porphyrio). Un tempo abilissimi veleggiatori, hanno raggiunto molti arcipelaghi dispersi, per poi perdere per mancanza di predazione idonea l’arte di volare. Le ali sono divenute atrofiche. Il più famoso tra questi, anch’esso ritenuto a lungo estinto e poi riscoperto alla fine degli anni ’40 del secolo scorso, è il TAKAHE neozelandese (Porphyrio hochstetteri).L’arcipelago della Marchesi è stata (forse) patria di un altro di questi Rallidi dispersi. Forse…… Perché di questo uccello pochissime tracce erano rimaste già nei primi anni del secolo scorso, quando probabilmente, se esistente, non era ancora estinto. Gli indigeni lo chiamavano Koao, che significa “una specie di uccello”. ma le descrizioni erano vaghe. non volatore, piuttosto piccolo e tarchiato, quando si sentiva perso, con corsa velocissima spariva nel folto dei cespugli. Poco altro si sapeva finchè, nel 1938 un esploratore norvegese, Thor Heyerdahl, in viaggio di nozze alla Marchesi, si imbattè in uno strano uccello violaceo, di dimensioni simili ad un gabbiano, che…. ma leggiamo la sua descrizione dell’incontro: “Avevamo raggiunto un poggio con basse felci, e un uccello senza ali ci guardava. Poi corse più veloce di una gallinella lungo il sentiero e sparì come un fulmine in una sorta di tunnel tra le felci dense.”. Nel 1980 Miche Raynal, ornitologo francese, decide di vederci chiaro e comincia a raccogliere le voci e le testimonianze su questo strano uccello attero. Violaceo, con becco forte giallo, zampe lunghette, veloce …sembrava in tutto e per tutto una variante locale del Takahe, tranne che per il becco (rosso nel Takahe). Poi…..arrivarono le ossa. Ad Hiva Oa, l’isola principale delle Marchesi, furono scoperte delle ossa relative ad una nuova specie di Rallide, risalenti a circa 1000 anni fa. Fu chiamato Porphyrio paepae. SI era estinto? e quando? Michel Raynal pensò si trattasse semplicemente del Takahe portato a Hiva Oa dalla Nuova Zelanda durante un viaggio dei colonizzatori Maori. Era questo il Koao? Forse si. o forse il Koao era immaginario e quelle ossa appartenevano ad un rallide già estinto prima dell’arrivo dell’uomo sull’isola…..Poi infine arrivò…GAUGUIN. CIoè Arrivò Philippe Raust, ornitologo frances, autore di un articolo sul Porphyrio paepae preistorico (le ossa). Michele Raynal gli telefona per confrontarsi e durante la conversazione quello gli tira fuori il nome del grande pittore francese PAUL GAUGUIN. Eeeeeh? gli dice “guarda il quadro Le Sorcier d’Hiva Oa ou le Marquisien à la cape rouge”, uno degli ultimi dipinti di Gauguin che soggiornò a Hiva Oi proprio negli ultimi anni della vita. Nel 1902 raffiguro Hapuani, uno stregone indigeno, e nell’angolo del dipinto c’era una cagnolino con in bocca uno strano uccello blu violaceo col grande becco rossastro e la testa verde…..sembrava un qualcosa che aveva impressionato il pittore, non una creatura di invenzione…..Ma sì il nostro Rallo!! la testa verde indicava un’altra specie rispetto al Takahe. Si era quindi quadrato il cerchio ed il Porphyrio paepae delle ossa era lo stesso del quadro e lo stesso dell’esploratore norvegese??? Forse. le prove sono molto labili…..Forse quindi è estinto, forse qualche esemplare ancora sopravvive in attesa di essere riscoperto, forse era una variante locale del Takahe (quindi non estintosi come specie) forse non è mai esistito in epoca storica un simile uccello. Una cosa è chiara: l’estinzione della memoria di una specie estinta è fenomeno assai comune! Saluti

Takahe

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