IL DRAGONCELLO DI ROCCIA (Antirrhinum subbaeticum)

Una Plantaginacea spagnola ridotta quasi al lumicino nell’Andalusia orientale….

Dal Sito Flora protegida

Vive in fessure e strapiombi di roccia calcarea con qualche nitrificazione e ruscellamento anche temporaneo, in ambienti riparati, all’interno del pavimento mesomediterraneo, con ombrotipo secco-subumido. Vive con Campanula velutina, Chaenorrhinum villosum subsp. garnatense, Moehringia intricata, Potentilla caulescens, Sarcocapnos baetica, Teucrium thymifolium, ecc.

Distribuzione

Endemismo subbetico che presenta due nuclei di distribuzione, uno ad Albacete con tre popolazioni (El Batanero, Río Mundo e Potiche) e un altro a Moratalla (Benizar e Hondares).

Distribuzione nota di Antirrhinum subbaeticum nella regione di Murcia

Conservazione

Endemismo noto dal 1983, ma denunciato nel 1994. Dalla sua scoperta al 1997, si stima che un totale di 1000 individui sia distribuito su quattro popolazioni. Nell’aprile 1997 è stata riscontrata una drastica riduzione del numero di esemplari conosciuti a Rincón de las Cuevas (Benizar). Qualcosa di simile è accaduto nelle località classiche (El Batanero, Bogarra) e Hondares, dove si è osservata chiaramente una quasi totale eliminazione nelle aree accessibili, che coincide con collezioni botaniche riflesse in un’exiccata. Questi fatti hanno determinato che nell’ultimo censimento effettuato, il numero totale di individui conosciuti si è ridotto ad appena 400. Fortunatamente nell’ultimo anno sono stati rinvenuti circa 200 esemplari lungo il fiume Mundo, che ammontano ad un totale approssimativo di 600 individui.

Inoltre, di seguito sono elencati altri fattori sfavorevoli che minacciano la continuità della specie:

Siccità prolungate.

Turismo dell’entroterra, poiché le sottopopolazioni sono insediate in aree di alto valore paesaggistico e di facile accesso, e sono visitate in misura maggiore o minore dai turisti. Particolarmente problematica è la popolazione di Rincón de las Cuevas, luogo in cui alcuni esemplari sono scomparsi per questo motivo.

Navigazione delle capre, sia domestiche che selvatiche.

La specie si trova nel nucleo con la più alta concentrazione di piante di interesse a Murcia, corrisponde ad un territorio catalogato come SIC e inoltre dovrebbero essere istituite varie microriserve botaniche, in cui si provvede all’isolamento fisico mediante recinzione di alcuni esemplari e ad una campagna informativa necessaria e diffusione del valore botanico della specie e dell’ambiente in cui si trova.

È stato condotto uno studio sulla biologia riproduttiva e sulla variabilità genetica delle diverse popolazioni (Jiménez 2002) dove si conclude che è autocompatibile, ma che la differenziazione genetica rilevata tra le popolazioni non consiglia, a priori, lo scambio genetico tra di loro, circostanza di cui è molto importante tenere conto nella pianificazione dei piani di risanamento.

Dal Sito Floraprotegida


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