ELEMENTI DI PALEONTOLOGIA: PERCHE’ SI FORMANO I FOSSILI?

di Andrea Miraval

I fossili si formano quando i resti di un animale o di una pianta vengono seppelliti da sedimenti (cioè sabbia o fango). Questo succede più facilmente quando i resti si trovano in acqua, ad esempio sul fondo del mare o di un lago. Spesso le parti molli del corpo vengono distrutte, e restano solo quelle dure, come ossa o denti. Queste parti, molto lentamente, vengono sostituite da minerali provenienti dai sedimenti, e diventano roccia.

Altre volte, i resti di animali e piante si conservano perché vengono coperti dalla lava eruttata dai vulcani, oppure coperti dal ghiaccio e congelati, oppure (se sono piccoli, come insetti o foglie) avvolti da resine, che poi induriscono e diventano ambra.

Anche il carbone è una specie di fossile, che si è formato dai resti di piante trasformati da batteri.

Ecco un esempio di come può essersi formato il fossile di un dinosauro:

  1. Il dinosauro muore e viene trascinato via da un’inondazione. Il suo corpo viene sommerso e poi, un po’ alla volta, viene coperto da sedimenti.
  2. Le parti molli del corpo vengono distrutte e restano solo le ossa.
  3. Dai sedimenti, i minerali penetrano nelle ossa, e molto lentamente, prendono il posto dell’osso. Le ossa così si trasformano in pietra. Questo processo è lentissimo, possono volerci milioni di anni.
  4. Molto tempo dopo, la roccia intorno al fossile si consuma e lo scheletro del dinosauro spunta fuori dal terreno e viene scoperto.

CONCLUSIONI: Fossilizzano quelle specie che abitano ambienti ricchi di acqua, possibilmente stagnante e soggetti a variazioni periodiche. se l’ambiente acquatico è povero di ossigeno (anossico) come una palude, questa è la migliore garanzia di fossilizzazione perché si possono preservare anche tracce di parti molli in quanto la decomposizione è lentissima


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