LO SCINCO DEL TERRORE (o TERRIBILE), Phoboscincus bocourti

di Andrea Miraval

“Alzati Lazzaro e cammina”, così disse Gesu e Lazzaro si alzò e camminò. E tuti rimasero paralizzati dalla sorpresa …. perché Lazzaro era morto!

Analogamente, vengono chiamate Specie Lazzaro (Lazarus Taxa) quelle specie ritenute estinte per un tempo prolungato e poi riscoperte con grande sorpresa. Non è un fatto cosi inusuale come si potrebbe sospettare. per tutte quelle specie “criptiche” (cioè che si mimetizzano con l’ambiente), o dalle abitudini e stile di vita molto elusivo, magari notturne, e oltretutto di piccole dimensioni, se vivono in territori poco esplorati e sono in piccolo numero, non è cosi difficile che sfuggano ad ogni osservazione per decenni magari addirittura secoli. Lo scinco del terrore o di Bocourt (Phoboscincus bocourtifu descritto sulla base di un reperto proveniente della Nuova Caledonia nel 1876. Da allora non si seppe più nulla e fu quindi valutato estinto fino al 1993 allorquando numerosi individui furono osservati in un’isoletta minuscola (15 Km per 13 Km) posta in vicinanza della Nuova Caledonia, l’Isle de Pins (Isola dei pini). Presenta una fauna erpetologica molto interessante come i Gechi ciliati (Correlophus ciliatus), presenti anche sull’Isola principale ed ormai noti in tutto il Mondo in quanto fra i beniamini dei tanti allevatori di Rettili, essendosi benissimo adattati alla cattività (ma purtroppo piuttosto rari in Natura), e il Geco gigante della Nuova Caledonia (Rhacodactylus leachianus), la piu grande specie di geco al mondo lungo fino a 36 cm (Gechi ancora piu grandi ed abitanti altri complessi insulari si sono in tempi storici estinti a causa dell’uomo). L’Isle de pins è ricoperta da una jungla arborea e, nonostante sia abitata da circa 2000 Kanaki Melanesiani e ci sia perfino un piccolo aeroporto, ha mantenuto buona parte dei suoi ricchi endemismi. Tra questi lo Scinco del terrore è il Superpredatore insulare. Lungo fino a 50 cm, il che fa di lui il secondo rettile per dimensioni dell’Isola dopo una specie di varano locale, lo scinco del terrore viene chiamato cosi perché cattura le sue prede, grossi artropodi, altri Scinchi, gechi e pulli di uccelli, sorprendendole sui rami e divorandole rapidamente. Il suo “terrore” è quindi relativo a qualsiasi specie di piccole dimensioni dimori in quell’Isola che sono predate da questo Scinco totalmente carnivoro e diurno. Occupando solo quell’isoletta, è ovviamente considerato Endangered dalla IUCN e si è posta attenzione affinché nessuna specie di animali alloctoni sia introdotta nell’isola, e l’isola continuamente monitorata in tal senso.


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