LA LUCERTOLA DELLE EOLIE (Podarcis raffonei)

Postato nel Gtuppo Fb in data 17 Novembre 2020

di Andrea Miraval (in parte riadattata da Wikipedia)

Come tante lucertole appartenenti al Genere Podarcis anche questa si è differenziata a seguito di isolamento insulare, Però il differenziamento qui non ha prodotto una sottospecie ma una buona Specie, addirittura suddivisa in 4 sottospecie a grado differente tutte minacciate. Un Endemismo Insulare, minacciato da tante cose, ma non in ultimo dall’introduzione di Podarcis sicula da parte dell’uomo, fino al punto di essere divenuta in Pericolo Critico di Estinzione…

La lucertola delle Eolie (Podarcis raffonei (Mertens1952) è un sauro della famiglia dei Lacertidiendemico delle isole Eolie.

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco antico ποδαρκής ( = piè veloce) mentre l’epiteto specifico deriva da Raffone, cognome da nubile della moglie dello scopritore.

Descrizione

È un piccolo sauro, lungo sino a 25 cm, molto simile a Podarcis siculus; le due specie si differenziano per la colorazione, tendenzialmente più scura, ancorché estremamente variabile, in P. raffonei, e per altri caratteri minori come la presenza di macule sotto la gola.

Biologia

ALIMENTAZIONE

È una specie prevalentemente insettivora, che predilige coleotteri e imenotteri; durante il periodo estivo, quando il numero delle prede diminuisce, la dieta comprende anche una discreta componente di sostanze vegetali.

RIPRODUZIONE

È una specie ovipara che si riproduce da due a tre volte l’anno. La femmina depone da 4 a 8 uova; lo sviluppo embrionale dura circa 2 mesi, alla schiusa le piccole lucertole misurano 40–50 mm.

DISTRIBUZIONE E HABITAT

L’areale attuale di questa specie è ristretto alle isole Eolie ed è frazionato in quattro stazioni isolate e relativamente distanti tra loro, situate in aree frammentate dell’isola di Vulcano (in particolare la zona di Vulcanello) e su tre piccoli isolotti: Strombolicchio (scoglio dell’isola di Stromboli), La Canna (Filicudi) e Scoglio Faraglione (Salina).

Stime recenti quantificano la popolazione attuale in circa un migliaio di esemplari, che occupano una superficie complessiva intorno a 20.000 m².

Si ritiene che l’areale protostorico di P. raffonei fosse ben più ampio dell’attuale e che abbracciasse l’intero arcipelago eoliano. Esso si sarebbe progressivamente ridotto per la competizione con la comune lucertola campestre (Podarcis sicula), introdotta probabilmente dall’uomo intorno al 7.000 a.C. Le due specie attualmente convivono solo sull’isola di Vulcano.

Nelle stazioni di Vulcano popola habitat di macchia arbustiva a Genista tyrrhena e Cistus spp.; su Strombolicchio e Scoglio Faraglione occupa le aree sommitali dove la vegetazione è più densa, mentre sullo scoglio de La Canna la specie si è adattata a vivere su substrati rocciosi con scarsa copertura vegetale.[9]

TASSONOMIA

Sino a pochi anni fa le popolazioni di lucertole delle Eolie venivano inquadrate come sottospecie della lucertola siciliana Podarcis wagleriana. Recenti studi filogenetici hanno consentito di elevarle al rango di specie a sé stante.

Sono state descritte quattro sottospecie:[12]

  • Podarcis raffonei raffonei, con areale ristretto a Strombolicchio
  • Podarcis raffonei alvearioi, scoglio Faraglione
  • Podarcis raffonei antoninoi, isola di Vulcano
  • Podarcis raffonei cucchiarai, scoglio La Canna.

CONSERVAZIONE

Per la ristrettezza del suo areale (< 10 km²) e la esiguità della popolazione residua, stimata in circa un migliaio di esemplari, P. raffonei è classificata dalla IUCN Red List come specie in pericolo critico di estinzione (Critically Endangered).
La riduzione del suo habitat naturale ad opera dell’uomo e la competizione con P. sicula, unite alla distribuzione frammentata e residuale della specie, costituiscono una gravissima minaccia per P. raffonei, che è considerato uno dei vertebrati italiani a maggior rischio d’estinzione.


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