ERNST MAYR 1904 – 2005

L’evoluzione non è necessariamente progressiva; non si sforza verso la perfezione o qualsiasi altro obiettivo. È opportunistica, quindi imprevedibile.

La biologia può essere suddivisa nello studio delle cause prossime, nello studio delle scienze fisiologiche (concepite in senso lato) e nello studio delle cause ultime (evolutive), oggetto di storia naturale.

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Possiamo definire Ernst Mayr, insieme ad altri, il Pilastro Fondativo della cosidetta Nuova Sintesi, cioè di tutto quel movimento di rivalutazione e approfondimento della Teoria di Evoluzione per Selezione Naturale. Darwin aveva infatti parlato di “caratteri” selezionati e trasmessi alla progenie. Cosa fossero questi caratteri era però sconosciuto a Darwin. Con l’affermarsi della Genetica e dei relativi studi su Drosphyla e altri animali, si potè definire i caratteri come geni, cioè porzioni di DNA in grado di codificare per una proteina. Da ciò nacque un enorme movimento scientifico che correlò, rafforzandola, la Teoria di Darwin con la genetica. In particolare Ernst Mayr, biologo ed ornitologo tedesco trasferitosi nel 1931 negli USA come curatore del Dipartimento di Ornitologia presso l’American Museum of Natural History di New York, fu innovatore e propositore di una serie di concetti oggi accettati, quali l’evoluzione simpatrica (cioè senza evidenti tracce di isolamento geografico). Mayr fu convinto sostenitore di un concetto base del pensiero evoluzionista dimostrando che le popolazioni situate alla periferia dell’area occupata dalla specie originaria, possono essere isolate e non in grado di mantenere con il flusso genico la coesione con le popolazioni centrali, e perciò possono seguire un cammino evolutivo indipendente e dare origine a nuove specie. A questo processo egli dette il nome di “speciazione peripatrica”; esso è oggi accettato dalla maggioranza degli evoluzionisti. Secondo l’autore esso ha un’importanza determinante anche per la macroevoluzione, cioè per l’origine di taxa superiori alla specie. Inoltre egli chiarì i fini collegamenti tra pressioni selettive ambientali e materiale genetico, chiarendo che l’evoluzione non agisce sul singolo gene ma sull’intero genotipo, modificandolo progressivamente in una serie di geni contemporaneamente. Fu infine fiero difensore dell’approccio e metodica scientifica, nonché analizzatore dell’impatto del pensiero darwiniano sulla società moderna e indefesso sostenitore del fatto che l’evoluzione non potesse in alcun modo definirsi finalistica. Nessun progetto precostituito atto a spingere il processo evolutivo verso una direzione piuttosto che un’altra.

Ernst Mayr fu Docente presso l’Università di Harvard (Massachussets) e autore di centinaia di pubblicazioni e di 5 libri tra cui famosi sono Sistematica ed origine delle specie (1942), Evoluzione e diversità della vita (1976). Fu inoltre scopritore e catalogatore di numerose specie di Uccelli, grazie alle spedizioni che guidò negli anni 20 e 30 in Nuova Guinea e Isole Solomon.


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